28 settembre 2014 – Vajont – I percorsi della memoria

Ripropongo l’articolo, scritto nel 2012, nella speranza di convincere qualche amico a partecipare l’anno prossimo a questa particolare corsa…

….L’ultima domenica di settembre Longarone ospita da anni una gara/corsa/camminata dall’aspetto del tutto particolare. Il nome e il luogo possono suggerire qualcosa anche se la gran parte di voi non era ancora nata quel 9 ottobre 1963 quando la frana del Monte Toc provocò l’onda che dalla diga del Vajont seppellì i paesi di Erto, Casso, Longarone, Castellavazzo e altri. Quasi 2000 i morti dei quali molti non ritrovati.
E’ anche per non far cadere nell’ oblio le responsabilità umane che furono la causa di tutto questo, che il Comune di Longarone organizza questa manifestazione.
Tre i percorsi  che i 5.500 iscritti possono scegliere: 10, 17 e 25 km. Il percorso lungo è ovviamente il più bello e anche il più impegnativo. Si parte da Longarone e piano piano si sale nella stretta valle con l’imponente diga sempre più vicina.
Si entra poi dentro la diga stessa (occasione unica per poterlo fare), percorrendo le gallerie scavate nella roccia per poi uscire e attraversare il cordolo superiore.Un’immagine spettacolare, lo strapiombo sulla valle, le verdi acque e le cascate del torrente Vajont, un minuto di raccoglimento col pensiero rivolto alle vittime della tragedia e poi via di nuovo. Si attraversa la frana con il paesaggio che negli anni è mutato, dove prima c’erano solo terra e sassi ora sono nati gli alberi. Si arriva a Erto, si attraversa la parte vecchia del paese, quella rimasta in piedi e disabitata dopo il disastro, si sale alla parte nuova e poi, percorrendo il vecchio sentiero utilizzato dai Carbonai si sale ancora verso Casso. Da qui una ripida discesa riporta a Longarone. Un corsa quindi simile ad altre ma allo stesso tempo diversa, un tuffo nella bellezza della natura, un omaggio a chi si è visto rovinare l’esistenza dalla negligenza umana. Il cronometro? oggi più che mai un particolare senza importanza. Marina e Vittorio.

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