Stilfserjoch Stelvio Marathon

DSC02790Qualcuno potrebbe pensare che il mio racconto sia solo mania di protagonismo o esibizionismo, niente di tutto questo, solo LOGOpure e grandi emozioni. Sebbene sia da oltre 40 Anni che corro, trovo ancora la voglia di sfidare qualcuno o qualcosa e questa volta è toccato per la seconda volta allo Stelvio. La prima fu negli Anni 80 quando partito da Merano mi arrampicai in bicicletta lungo i suoi tornanti per poi tornare a Merano.
Invece questa nuova avventura è stata pensata da Alessandro  Lapenna e Marina De Pieri che, visto in internet la promozione di questa  1° edizione del Stilfserjoch Stelvio Marathon, senza ragionarci troppo hanno deciso di iscriversi, coinvolgendo dopo anche me. Sempre Alessandro ha trovato un posto per dormire 2 notti e scegliendo una location tranquilla (forse anche  troppo). Partiti da Udine Venerdì mattina abbiamo raggiunto Prato allo Stelvio per la strada normale, ammirando le bellezze della Val Venosta, per poi raggiungere  la famiglia che ci avrebbe ospitato, una casa di agricoltori in cima a una montagna con  la strada talmente stretta che ci passava appena una macchina. La Signora non era a casa, ma abbiamo incontrato Heidi, Peter, il nonno, le caprette, Klara, la Sig. Rottenmeier e altri personaggi :-). Questo per far capire che eravamo in alta DSC02829montagna. La sera, dopo cena preparazione dello Camelbak e dell’abbigliamento, la mattina presto giù alla partenza, clima festoso e colorato con tanti volti sorridenti (per il momento). Ore 08.30 lo start, primo giro di km 16 con quota di 915 metri a Glums 918 metri, a Prader Fischweihen 890 metri, da quì si è cominciato a fare sul serio entrando  nei sentieri di prato prima  e di alta montagna poi, a poco più dopo il 20° km eravamo nel paese di Stilfs a 1300 metri, a Fragges a 1700 metri,  a Furkelhutte poco più del 30° km a 2150 metri. Poi su fino a 2500 metri e da qui è cominciata l’unica parte in discesa, a Obere Tartscher Alm    2270 metri poi a Franzenshohe a 2190 metri. Ora ci rimanevano solo (per modo di dire) i 7 km di pura salita e 24 tornanti, ormai dovevamo solo stringere i denti DSC02893e cercare di spingere, è stata dura ma la maglia e la medaglia di Finisher della Stilfserjoch Stelvio Marathon era nostra. L’organizzazione era molto buona con segnaletica sufficiente, tanti volontari sul percorso e per quanto mi riguarda i chilometri segnati da percorrere non quelli percorsi sono stati di molto aiuto psicologico, molti ristori, bell’arrivo, docce, bus navetta con ritorno attraverso la Svizzera, bella la maglia e la medaglia, unico neo il tempo massimo  un pò stretto, ma sembra che gli organizzatori se ne siano già accorti e si siano impegnati a ridiscutere nella loro prossima riunione.DSC02908
Il tedesco Uhris Jochen ha vinto con il tempo di h.3.45.29, seguito dall’Italiano Frick Gerd h.3.48.25 e lo Svizzero Schefer Christoph h.3.48.36. L’Italiana Thaler Edeltraud ha vinto in campo femminile con il tempo di h.4.30.44, seconda la Svizzera Vollmeier Paola h.4.41.34 e l’Italiana Scribani Francesca h.4.48.37, 372 atleti al traguardo. Noi del CUS Udine siamo gli unici Friulani classificati.

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